Cortes 2019 Oliena
AZIONI
Cortes Apertas 2019 Oliena
La
manifestazione Cortes Apertas, giunta
alla XXVᵃ
edizione, ha avuto come tema dominante l’ospitalità e l’accoglienza, qualcosa
che da sempre rappresenta una delle connotazioni più peculiari della nostra
comunità. Tutte le esposizioni, gli allestimenti, i convegni e i reading
culturali e rappresentazioni teatrali, si sono concentrati su questo tema, che
ha dato spunti originali e inediti alle varie performances.
Gli artigiani
e gli operatori commerciali, hanno ricreato nelle cortes gli ambienti
tradizionali e le consuete scene di vita quotidiana del nostro paese. Già nelle
ultime edizioni avevamo raggiunto un considerevole numero di espositori, ma
quest’anno abbiamo avuto una partecipazione ancora più numerosa (44 cortes) e
di grande qualità per l’accuratezza e la finezza dei dettagli.
Di grande
interesse anche le esposizioni fatte lungo tutto l’esteso percorso delle
cortes, bene 4 km, che hanno attirato la curiosità dei visitatori che da lunghi
anni arrivano per immergersi in ambienti allestiti nello stile tradizionale ma
con un tocco contemporaneo.
Le mostre d’arte hanno
rappresentato anche quest’anno un forte punto di attrazione e non hanno deluso
le aspettative, dando ancora una volta la prova che gli eventi culturali sono
capaci di richiamare un folto pubblico. La mostra Lupiaisucafè, allestita nei
nuovi locali del comune riconosciuti con la denominazione di Quartiere Spagnolo
e dedicata all’antico rito con il quale si accoglievano e si accolgono ancora
oggi gli ospiti che entrano nelle nostre case, ha trascinato tutte gli
operatori e i commercianti nell’ideare allestimenti seguendo questo tema.
Ideata e progettata dalla società Galaveras, con la direzione artistica di
Stefano Resmini, Giovanni Fancello, Giudo Beltrami e Cenzo Cocca, ha fatto
rivivere situazioni ed emozioni del passato, con un allestimento fatto di
installazioni moderne e originali. All’interno della mostra, una delle stanze
era dedicata alla visita in 3D del sito archeologico di Sa sedda ‘ e sos
carros, iniziativa finanziata alla società Galaveras nell’ambito del Progetto
Culture Lab 2018 dall’Ass.to Regionale alla Cultura. Fornitore esecutore per la
parte del 3d e digitalizzazione la DEIMUR DI MURA TERESINA.
Nell’ex Collegio dei Gesuiti
un’altra bella mostra, dedicata agli artigiani di Oliena, circa 40 opere di
grande pregio e valore artistico e culturale, che ha dato modo di evidenziare
‘importanza di preservare la ricchezza e la creatività manuale.
Nella Casa Padre Solinas,
l’artista Francesca Deledda, ha allestito i locali con una bella esposizione
delle sue creazioni artistiche.
Lungo il
percorso delle cortes numerose altre esposizioni hanno arricchito e reso più
attrattiva la manifestazione. Nei tre giorni il paese ha accolto un notevole
numero di visitatori giunti da tutti gli angoli della Sardegna e da tanti stati europei e non solo. Il dato positivo è
suffragato non solo dalle presenze (oltre 40.000 nei tre giorni), ma anche
dalla tipologia dei visitatori, che hanno apprezzato molto la cura, la ricerca
e la raffinatezza degli allestimenti delle mostre ed esposizioni, e quest’anno
in particolare, l’accoglienza.
Da qualche
anno a questa parte la rappresentazione dell’antico matrimonio, costituisce un
appuntamento che richiama tanti turisti.
Un importante
punto di forza della manifestazione olianese è stato, ancora una volta,
l’operosità degli artigiani e produttori che si sono dedicati alla lavorazione
e creazione dei loro prodotti durante la manifestazione. Entrare nelle cortes e
assistere alla produzione dei formaggi, dei dolci e veder sfornare il pane
carasau e sas paneddas, così come assaggiare un bicchiere di Nepente, o il
miele, o i salumi, rappresenta per i visitatori un momento di conoscenza
autentica delle tradizioni di una comunità. La creatività delle ricamatrici è
da sempre un punto di vanto della manifestazione.
Grande spazio è stato dato ai
momenti di svago con balli e canti sardi. La novità di quest’anno negli
spettacoli era rappresentata dalla partecipazione di un gruppo giunto da
Castrovillari che hanno animato e trattenuto a lungo il pubblico sia sabato che
domenica sera, mentre il venerdì, in apertura della manifestazione, dopo
l’inaugurazione delle mostre, gli angoli del centro storico si sono rianimati
con la musica e le canzoni di cantori che hanno fatto la rappresentazione della
serenata per la sposa.
In
conclusione, si può affermare con certezza, che Cortes Apertas rappresenta
ancora un evento molto sentito, sia dalla comunità, con la sua partecipazione
attiva, sia dalla miriade di visitatori
giunti in paese che hanno poi potuto cogliere una valida occasione per
conoscere anche il sito di Sa Sedda e Sos Carros oggetto di azione specifica di
valorizzazione e promozione nell’ambito del Progetto Culture Lab 2018.